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ASPETTANDO L'INVERNO... RICORDI 2012... LA NEVE

Pubblicato da DANIELE BARTOCCI in CRONACA · 1/10/2013 13:45:54

10-15 febbraio 2012 In queste ore gli anziani (e non) di Jesi e delle zone colpite dalle nevicate farebbero bene a rimanere tranquilli a casa. La neve, ancor più il ghiaccio, sono assai pericolosi. Cadute e scivoloni sono in agguato, si rischiano serie fratture, specialmente al femore. Ad analizzare la situazione generale ci pensa una disponibile guardia medica del Pronto Soccorso di Jesi, chiamata a sostituire il Dott. Brugiaferri, ancora in ferie: <Al Pronto Soccorso è veramente un disastro. Possiamo addirittura parlare di apocalisse. La situazione è quanto meno critica e gli infortuni  si sono moltiplicati per tre rispetto al cosiddetto livello base>>.
Prima la neve in quantità industriale. Ora il gelo, feroce come non si avvertiva da mezzo secolo. <<La neve ha fatto la sua parte, ma ora con il gelo le cose possono solo che peggiorare – continua la guardia medica – Lo testimonia, in questi ultimi giorni, una media di circa trenta traumi da caduta sul ghiaccio>>. Anziani e non solo. Anche i giovani tra le vittime dell’odissea bianca che ha morso Jesi. Si intrecciano mille canovacci. <<Una brutta sensazione - dichiara un giovane jesino (M.R. le sue iniziali) che ha fatto flop mentre si recava al lavoro - Mi sono fratturato un polso, causa neve, ma posso garantire che mi è andata di lusso>>. Mani e gomiti all’ordine del giorno: <<Impossibile camminare nei marciapiedi – così una ragazza afflitta dal dolore – Risarcimenti al Comune? Non credo, però ci vuole più responsabilità da parte di tutti>>. Dai casi meno significativi si arriva alle fratture più gravi che “condannano” in primis gli anziani. Un autentico upper-cut a femore e bacino: <<Dovremo stare a riposo per un bel pezzo– esclamano in coro – Non è possibile convivere con queste lastre di ghiaccio. Non bastano pulizie sporadiche da parte degli addetti ai lavori comunali>>. Un volume di traumi senza precedenti; sono settimane di super-lavoro per il personale sanitario che, fortunatamente, sembra reggere bene all’onda d’urto: <<Abbiamo un organico ben attrezzato e, dunque, non è stato necessario alcun rafforzamento della nostra struttura. Gli infermieri hanno fatto i salti mortali e i reparti quali radiologia e ortopedia hanno risposto bene alle diverse criticità>>.
DANIELE BARTOCCI





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