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LE DIMISSIONI DEL MINISTRO LUPI: LE SUE PAROLE A JESI

Pubblicato da DANIELE BARTOCCI in POLITICA · 20/3/2015 08:30:24
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ESCLUSIVO: LE DIMISSIONI DEL MINISTRO LUPI: LE SUE PAROLE A JESI (APRILE 2012) - ARTICOLO DE "IL CORRIERE ADRIATICO" A FIRMA DI DANIELE BARTOCCI (campagna di avvicinamento elezioni sindacali Jesi 2012)
Il filo diretto con il cittadino al centro del progetto Marcozzi. Un programma ambizioso etichettato come una “medicina” efficace ed efficiente per le difficoltà cittadine, volta a privilegiare la qualità della vita e la tutela dell’ambiente. Il team del candidato sindaco Paolo Marcozzi intende formulare proposte serie, concrete ed operative, contraddistinguendosi in una città dove il PDL non ha mai avuto responsabilità dirette nella gestione della cosa pubblica. Dopo la visita dell’ On. Carfagna e dell’On. Gelmini, ieri è stata la volta dell’On. Maurizio Lupi, protagonista dell’incontro, tenutosi presso il Bar Imperiale, dal titolo “I cattolici guardano all’alternativa al centro-sinistra di Jesi”.
Una presenza importante, quella di Lupi, nella città di Federico II, a sostegno del cambiamento e dell’impegno dei rappresentanti del PDL locale in un campagna elettorale dinamica ed avvincente. “In una città tradizionalmente di sinistra, il Popolo della Libertà vuole lanciare una sfida definitiva al cambiamento – afferma lo stesso Lupi davanti ad una cinquantina di ascoltatori, mentre dall’esterno vola qualche parolina di troppo – Occorre rompere il potere consolidato di chi vi governa, ripartendo dallo strumento della comunicazione e rispondendo con intelligenza ai problemi della città. Pronostici? State tranquilli, ci rivedremo presto per il ballottaggio. E ricordatevi che non abbiamo paura nemmeno di Grillo e delle iniziative di Casini…”. Fiduciosi anche il vice-coordinatore regionale Carlo Ciccioli e il consigliere regionale Giovanni Zinni: “Melappioni va ripetendo che vincerà al primo turno. Non sarà così perché attualmente si trova in estrema difficoltà. Al ballottaggio i giochi sono aperti, ne siamo convinti. Vogliamo mettere fine ad una classe dirigente che qui a Jesi sta monopolizzando qualsiasi scelta sociale, economica e politica, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”. Inutili le polemiche di questi giorni secondo Giovanni Zinni che richiama tutti al buon senso: “Anziché attaccare le recenti dichiarazioni rilasciate dal figlio di Pieralisi, come sta facendo Melappioni, servirebbe un dialogo profondo con gli imprenditori locali; capire bene le reali esigenze degli jesini, infatti, rappresenta l’unico modo per poter salvare questa città in degrado”. No all’antipolitica, sì alla politica reale e performante: “Il nostro movimento è un diesel – grida un motivato Paolo Marcozzi – Necessita di un po’ di tempo per mettersi in moto, ma quando si è riscaldato produce ottimi risultati. Con il contributo di tutti, possiamo fare cose importanti. Il mio motto è il seguente: se ci crediamo, ci riusciamo!”. Infine il candidato sindaco non fa mancare una frecciatina indirizzata a Melappioni: “E’ stato consigliere regionale, ma, per la città, in cinque anni è riuscito a fare solamente una riforma relativa alle aziende sanitarie che ha fatto il male di Jesi. Inoltre, non può dire di essere stato difensore dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione e nemmeno di essersi battuto con tenacia affinché Jesi mantenga i suoi privilegi. Ha fatto in modo che Jesi non perdesse l’area vasta? Ha difeso l’ospedale o il Tribunale di Jesi? Non si è visto niente di tutto questo”.





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