NATALE 2011 - GIA' TEMPO DI GRANDE CRISI A JESI - Original Blog - Daniele Bartocci

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NATALE 2011 - GIA' TEMPO DI GRANDE CRISI A JESI

Pubblicato da DANIELE BARTOCCI in CRONACA · 17/10/2013 17:33:03
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RICORDI (NATALE 2011: fonte corriere adriatico BARTOCCI DANIELE) Continuano i saldi in tempo di crisi. Nei primi giorni di saldi ufficiali i dati riportano un significativo calo percentuale delle vendite in tutto il panorama nazionale: 20 per cento in meno rispetto allo scorso anno.
Il decremento degli acquisti conferma dunque le previsioni. Tengono i centri commerciali, file negli outlet e nei negozi low-cost. Al contrario, i piccoli negozi in centro, a conduzione prevalentemente familiare, rimangono spesso semivuoti, facendo così registrare una performance di fatturato tutt’altro che brillante.
Una regola, quest’ultima, che vale anche per parecchi commercianti del nostro centro storico, punto di incontro gradito e gremito di cittadini jesini durante il week-end appena trascorso.
Tutti attenti nell’opera di osservare le vetrine, entrare nei negozi e, in alcuni casi, uscire con una busta in mano. Nessuna corsa agli acquisti, ma una semplice passeggiata, a passo lento, per Corso Matteotti e zone limitrofe.
In termini generali, gli acquisti languono e per i commercianti si tratta di veri e propri “saldi” negativi. A tracciare un primo bilancio concernente le festività natalizie ci ha pensato Bruno Sassaroli, “patron” del negozio di abbigliamento St.Michel: <<I primi quindici giorni del mese di dicembre hanno rappresentato un autentico disastro, successivamente ci siamo ripresi. Nonostante i saldi stiano andando discretamente bene, un abbondante 25% in meno come fatturato rispetto allo scorso anno costituisce il dato più emblematico. Inoltre, con il discorso della liberalizzazione degli orari, avremo ancora più difficoltà. Siamo all’ osso a livello di dipendenti e allungare gli orari di lavoro diventa davvero micidiale… Sarebbe sufficiente guardare i visi stremati dei componenti della nostra ‘équipe’…>>.
In linea di principio, gran parte dei commercianti jesini sono d’accordo sui potenziali svantaggi che potrebbe portare il fenomeno della liberalizzazione, legati in primis agli eccessivi ritmi di lavoro e a una curva di costi medi crescente. Non è dello stesso avviso il responsabile del locale di borse e accessori Carpisa, ovvero Michele Sborlini: <<Siete convinti? A mio avviso un negozio a conduzione prevalentemente familiare ha minori spese ed è più agevolato di un franchising…>>.
Continuando a ragionare in termini economici, si è trattato di un mese di dicembre più “calmo” anche per il negozio di intimo Yamamay e per la Gioielleria Freddi che in coro affermano: <<L’affluenza è diminuita e il budget di spesa è indubbiamente più contenuto in tempo di crisi, nonostante l’intelligente e positiva iniziativa del comune di rendere gratuito il parcheggio Mercantini. Il problema dei varchi? Non crediamo abbiano influenzato negativamente la nostra attività, d’altronde nessun cliente si è mai lamentato della situazione>>.
Il periodo “nero” dell’economia italiana sembra non spaventare affatto Bifani, uno dei leader della pelletteria locale: <<I saldi sono iniziati da qualche giorno e possiamo dire che le cose stanno andando nella giusta direzione, almeno per il momento. Siamo soddisfatti dell’affluenza e delle risposte che sta dando il popolo jesino…>>.  Gli fa eco Sborlini: <<Non possiamo che essere contenti. Il negozio è sempre pieno, i prezzi sono competitivi e vanno dagli otto ai quaranta euro. Abbiamo inoltre una clientela fidelizzata che va matta per la nostra valigieria. Un acquisto sulla carta ingombrante, reso più agevole dalla gratuità del Parcheggio Mercantini in queste feste>>.
DANIELE BARTOCCI





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