LA BANCA DEL FUTURO - Original Blog - Daniele Bartocci

Vai ai contenuti

Menu principale:

LA BANCA DEL FUTURO

Pubblicato da DANIELE BARTOCCI in ECONOMIA · 6/6/2015 08:44:04
Tags: bancadianconabccanconabancadianconacreditocooperativobilanciobancadianconabilanciobccanconabilanciocreditocooperativoancona

LA BANCA DEL FUTURO

FONTE CORRIERE ADRIATICO: 22 MAGGIO 2015 Banca di Ancona, Credito Cooperativo, Ancona: domani si svolge l'Assemblea dei Soci della Banca di Ancona, Credito Cooperativo, convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo del 2014. L'istituto, che è ormai l'ultima espressione del localismo in ambito bancario e conta più di 3.200 soci per il 62% residenti in Ancona - sottolinea una nota -, ha chiuso l'esercizio 2014 con risultati incoraggianti. Risultati che parlano di utile netto oltre 1,9 milioni di euro, fondi propri (ex patrimonio di vigilanza) pari a 14,1milioni di euro senza tener conto di ulteriori 3milioni di euro di prestiti subordinati (computati solo a far data dal 31 marzo 2015 a seguito di interpretazione normativa che ha costretto la banca a rivedere con le controparti le caratteristiche di emissione degli stessi). Il capitale sociale è aumentato del 2,8% attestandosi a 2.880 mila euro, mentre l'incremento della raccolta da clientela è stato del 6,2% (pari a 14,4 milioni di euro) in netta controtendenza con il resto del sistema bancario; risparmio gestito ed assicurativo cresciuto di oltre il 20,8%. Il Ceti è pari al 9,73% ed il Total capital ratio, compresi i due prestiti subordinati computati da marzo 2015, risulta pari al 11,8%, Per quanto concerne la copertura di crediti deteriorati, l’indice è stato innalzato al 48,8% del totale delle esposizioni deteriorate (ex44,8%del 2013). La banca si attesta per "percentuale di rettifica del credito deteriorato" tra le migliori a livello nazionale confermando con ciò il rigore operativo adottato a seguito dei criteri oggettivi stabiliti dal Consiglio di amministrazione nel 2012. “Il Credito Cooperativo ed in particolare la nostra banca - prosegue la nota - continuano a proporsi come il modello di riferimento per le famiglie (impieghi a famiglie consumatrici per il 36,4% del totale; famiglie produttrici per il 9,3%) e le imprese del territorio (società non finanziarie per il 50,3% del totale impieghi) offrendo la sponda giusta per il loro consolidamento e sostegno”. (Corriere Adriatico AN)





Voto: 0.0/5
Articoli recenti
Torna ai contenuti | Torna al menu