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CAMPIONI SI NASCE, NON SI DIVENTA: I SEGRETI DI ROBERTO MANCINI

Pubblicato da DANIELE BARTOCCI in SPORT · 8/10/2013 14:59:38
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“Roberto Mancini era sempre il primo a presentarsi alle sessioni di allenamento durante la settimana, era sempre il primo a iniziare la corsetta  all’interno del rettangolo di gioco, era sempre il primo a fare gol, e in settimana e nel week-end”. Un campione assoluto e stimato chiamato Roberto Mancini. A testimoniarlo è uno dei mister della Scuola Calcio della Junior Jesina, intitolata allo stesso Roberto Mancini, ovvero il sempreverde Alfredo Zepponi, colui che ha “addestrato”, in modo indubbiamente performante, il Mancio di Jesi. E' stato proprio "Zeppons" il primo allenatore di Roberto Mancini. “Sono ricordi indelebili anche per il sottoscritto. Il nostro Roberto si mostrò sin dai primi anni dell’attività calcistica un leader indiscusso dentro e fuori dal campo, un capitano formidabile e un allenatore aggiunto sul terreno di gioco”. Come per dire, campioni si nasce, non si diventa!.  “Un grazie particolare a mister Alfredo Zepponi – ammette l'ex tecnico del Manchester City – Se non ricordo male, ero anche il primo a dare il primo morso al panino. Prosciutto e mortadella erano le mie specialità. Tutto questo per dire: credete in voi stessi e in quello che fate. Un giorno potrete diventare grandi!”.
IL GRANDE MENNEA:   “I campioni possono nascere ovunque, anche a Barletta, l’importante è avere gli stimoli e gli elementi giusti quali determinazione e massima fiducia in se stessi. Voglio aggiungere che la mia razza ha una rabbia e testardaggine migliori di quelle di Steve Jobs. Il famoso giornalista Gianni Brera si stupì della mia mente, definendola addirittura mesopotamica!”.




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